theatre / performance -
visual arts - installations -



ABØUT
   madalena reversa is an artistic project, created in 2016 by Maria Alterno and Richard Pareschi, which blends theater, visual arts, performance and installations

2O2O. Romantic Disaster, live-set performance, finalist at Biennale College directors u.3O

2O19. Blaue Blume, light and sound installation, second phase at Biennale College directors u.3O

2O18. Dreaming Beauty, finalist at Premio Scenario Infanzia

2O17. Blank Composition, selected at Premio Scenario and at Teatro Stabile del Veneto 

2O16. Talking of Michelangelo, is the debut show of the company: it was shortlisted at the Be Festival –– Birmingham


STATEMENT
  The emotional power of a light, a sound, an object, a body on set has always been what we’ve been mostly attracted to of theatre.

Our creations intend experimenting, through a planned combination of elements (lights, sounds, design), atmospheres that release a certain emotion.

Our artistic experimentations are located in a grey area between theatre and visual arts, between performance and installation, where the only essential element is dramaturgy.
 


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RØMANTIC DISASTER
studio 3Omin






2O2O(finalista) VENICE BIENNALE COLLEGE directors under.3O

regia Richard Pareschi
drammaturgia Maria Alterno
musiche originali: Donato Di Trapani e Lorenzo Tomio
visuals Giulio Boato
disegno luci Mattia Dal Bianco
voce registrata Loris De Luna
contributi musicali Laura Messina, Francesco Aprili
produzione madalena reversa
con il supporto di Santarcangelo Festival
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Maria Alterno –– Voce 
Donato Di Trapani –– Synth / manipolazioni audio-elettroniche
Richard Pareschi –– Voce
Lorenzo Tomio –– Chitarra - violino/ manipolazioni audio-analogiche
 Romantic Disaster è un ossimoro, uno sguardo romantico sulla distruzione della Natura e sulla Natura distruttrice.
La forma scenica è quella di un live-set dove l’uso del digitale convive con l’analogico.
La drammaturgia è costruita come un concept album intorno alla dialettica tra il cambiamento climatico di ieri e di oggi.
Da un lato il Global Cooling scaturito dall’eruzione del monte Tambora nel 1815 e dall’altro il Global Warming che stiamo vivendo.
Al centro i ragazzi: gli attivisti del Fridays for Future e i tre giovani poeti inglesi Keats, Byron e Shelley, che non sapevano nulla di Tambora ma vedevano mutare l’ambiente intorno a loro ed esprimevano in poesia le loro preoccupazioni.
La poesia si fa canto, musica, urlo di battaglia. Un Inno alla Bellezza che non deve morire e alle giovani anime che la custodiscono.


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BLAUE BLUME






2O19(semifinalista) VENICE BIENNALE COLLEGE directors under.3O

ideazione Maria Alterno, Richard Pareschi
musiche originali Lorenzo Tomio
luci Mattia Dal Bianco
Installazione di luce e suono basata su Inni alla Notte di Novalis





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DREAMING BEAUTY






2O18(finalista) PREMIO SCENARIO INFANZIA

ideazione,design,testi,voci Maria Alterno, Richard Pareschi
musiche originali Lorenzo Tomio
luci e assistenza tecnica Mattia Dal Bianco

produzione madalena reversa
con il supporto di La Piccionaia
Dreaming Beauty è un’installazione drammatica sulle stanze del castello incantato de “La bellaaddormentata”.Uno spettatore adolescente, da solo, entra all’interno del castello e ne attraversa una ad una le stanze.Entrare nel castello incantato equivale ad entrare nella mente sognante della fanciulla che dorme. Ciascunadelle stanze è un episodio di questo sogno: gli ambienti descritti nella fiaba assumono una connotazioneonirico-surreale, le immagini e i suoni si mescolano all’incedere della voce-pensiero dell’adolescenteaddormentata, che riflette sulla propria età. 


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BLANK CØMPØSITION






2O17(selezionato) PREMIO SCENARIO 
    (selezionato) mAturazione Teatro                     Stabile del Veneto

regia Maria Alterno e Richard Pareschi
con Ada Roncone, Emanuela Cappello e Davide Semilia
musiche - testi- movimenti Maria Alterno e Richard Pareschi
3D video animation Luca Campanella - Alessandro Torinesi
luci Mattia dal Bianco
costumi Eloisa Turello
voci Giulia Onorato - Fausto Tinelli
Il Bianco. Un colore, non colore. Luce. Il contenitore di tutte le frequenze visibili e udibili.
Cosa succederebbe se provassimo ad entrare nel Bianco? Cos’è il Bianco per me? Cosa sono io per questo Bianco?
Blank: splendente ma anche Vuoto.
Entrare nel Bianco è abbandonarsi all’inintelligibilità di questa materia opaca. È un forsennato salto nel baratro del nostro inconoscibile. È fare i conti con il nostro “dover ritrovar sé stessi”. Occorre affrontare questa superficie da distanza ravvicinata, direzionare la retina dei nostri sensi per raccogliere la moltitudine di dati che questo colore ha in serbo per la parte sensibile di ognuno di noi e tracciarli in un unicum. Comporli.
Il processo creativo ha raccolto l’invito della Santa, afferra la sua “arma” compositiva.
La sinestesia.
Un Big Bang. Tre figure.
White Girl. Personificazione del Bianco, ne incarna l’azione. Sola, impossibilitata a comunicare, veementemente lanciata alla ricerca del Verbum. È l’albina Ofelia del poeta simbolista, che affronta l’ineluttabile percorso dall’Incomunicabilità alla Pazzia fino alla Morte. È lo stesso percorso del Bianco come materia. La Biacca, i fogli di piombo ossidati in cumuli di sterco che rilasciavano un intenso impasto bianco, portavano all’impazzimento e alla morte i pittori rinascimentali.
Black Woman. È l’Humor Melancholicus che sottende all’intero percorso nel Bianco.
Compendio poetico dei dati sinesteticamente apparsi, sottoporrà come una Sibilla gli enigmi che dovranno condurre in quel “luogo” che è sostanza metafisica della nostra esistenza: l’anima sensibile. Il Poeta giungerà nel medio del cammino, come simbolo testamentario di questo decorso, per permettere che l’Azione si compia.


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