DREAMING BEAUTY




Dramatic Installation



︎project under way︎

+ Finalista Premio Scenario Infanzia 2018


CREDITS

Ideazione: Madalena Reversa Design, testi, voci: Maria Alterno, Richard Pareschi Musiche originali: Lorenzo Tomio
Luci: Mattia Dal Bianco



Dreaming Beauty è un’installazione drammatica sulle stanze del castello incantato de “La bella addormentata”.
Uno spettatore adolescente, da solo, entra all’interno del castello e ne attraversa una ad una le stanze.
Entrare nel castello incantato equivale ad entrare nella mente sognante della fanciulla che dorme. Ciascuna delle stanze è un episodio di questo sogno: gli ambienti descritti nella fiaba assumono una connotazione onirico-surreale, le immagini e i suoni si mescolano all’incedere della voce-pensiero dell’adolescente addormentata, che riflette sulla propria età.

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ENG




                                                                    
Stanza 1                                                                       
           Stanza 2   

                           


   
Stanza 3
             Stanza 4

                           


        
Stanza 5
            Stanza 6

                           






                                                                

                                                                  Ph Ilaria Scarpa // Enrico Fusco



VIDEO ART







        











 


Mark

BLANK COMPOSITION: THE WHITE GIRL


 theatre 





CREDITS


Ideazione: Madalena Reversa
Regia, scena, luci e costumi: MariaAlterno e Richard Pareschi
Con: Emanuela Cappello, Ada Roncone, Davide Semilia
Scrittura e combinazione dei testi: Richard Pareschi
Moti e gesti scenici: Maria Alterno e Richard Pareschi
Composizione unità musicale e manipolazione live: Maria Alterno
Musiche originali: Roberto Conigliaro
Animazione 3D: Luca Campanella e Alessandro Torinesi
Disegno luci: Mattia dal Bianco
Realizzazione costumi: Eloisa Turello
Voce registrata: Fausto Tinelli e Giulia Onorato
Produzione: Madalena Reversa



+ Semifinalista al PREMIO SCENARIO 2017
+ Selezionato dal TEATRO STABILE DEL VENETO per il progetto di formazione e residenza artistica “MaturAzione”.


SYNOPSIS


“Mentre me ne stavo così mi parve di vedermi rivestire d’un abito bianchissimo e splendente.
[...] né il nostro intelletto giunge a comprendere di che cosa sia fatta una tal veste, né a raffigurarsene il candore che Dio gli fa risplendere alla vista. Paragonato al bianco di questo mondo sembra, per così dire, uno sgorbio fuligginoso”.
Santa T. D’Avila

Il Bianco. Un colore, non colore. Luce. Il contenitore di tutte le frequenze visibili e udibili.
Cosa succederebbe se provassimo ad entrare nel Bianco? Cos’è il Bianco per me? Cosa sono io per questo Bianco?
Blank: splendente ma anche Vuoto.
Entrare nel Bianco è abbandonarsi all’inintelligibilità di questa materia opaca. È un forsennato salto nel baratro del nostro inconoscibile. È fare i conti con il nostro “dover ritrovar sé stessi”. Occorre affrontare questa superficie da distanza ravvicinata, direzionare la retina dei nostri sensi per raccogliere la moltitudine di dati che questo colore ha in serbo per la parte sensibile di ognuno di noi e tracciarli in un unicum. Comporli.
Il processo creativo ha raccolto l’invito della Santa, afferra la sua “arma” compositiva.
La sinestesia.
Un Big Bang. Tre figure.
White Girl. Personificazione del Bianco, ne incarna l’azione. Sola, impossibilitata a comunicare, veementemente lanciata alla ricerca del Verbum. È l’albina Ofelia del poeta simbolista, che affronta l’ineluttabile percorso dall’Incomunicabilità alla Pazzia fino alla Morte. È lo stesso percorso del Bianco come materia. La Biacca, i fogli di piombo ossidati in cumuli di sterco che rilasciavano un intenso impasto bianco, portavano all’impazzimento e alla morte i pittori rinascimentali.
Black Woman. È l’Humor Melancholicus che sottende all’intero percorso nel Bianco.
Compendio poetico dei dati sinesteticamente apparsi, sottoporrà come una Sibilla gli enigmi che dovranno condurre in quel “luogo” che è sostanza metafisica della nostra esistenza: l’anima sensibile. Il Poeta giungerà nel medio del cammino, come simbolo testamentario di questo decorso, per permettere che l’Azione si compia.

ENG










TALKING OF MICHELANGELO


theatre 






CREDITS

ideazione: Madalena Reversa
regia, scene, coreografie: Maria Alterno
regia, scene, video: Richard Pareschi
con: Eugenio Coppola, Martina Corsi, Davide Semilia
musica originale: Roberto Conigliaro
Realizzazione costumi: Eloisa Turello



     + Shortlisted BE FESTIVAL ‘16  
     + Finalista STRABISMI FESTIVAL ‘16
     + Finalista CONCORSO ANTEPRIMA ‘16


SYNOPSIS


“In the room the women come and go talking of Michelangelo...”
T.S Eliot


Uno sguardo che si posa in una stanza che appartiene ad una dimensione puramente estetica. Un andirivieni di immagini e di suoni che come i frutti della Canestra di Michelangelo Merisi da Caravaggio si sporgono verso chi osserva invitandolo a riflettere sulla sua stessa percezione delle cose.
Lo sguardo smarrito di un artista odierno che nella sua ultima inconsapevole giornata di vita cerca di appiattire la distanza tra il soggetto che guarda e l’oggetto che viene guardato, nel tentativo di ristabilire un contatto puro con l’immagine. Perforare le immagini, entrare nella loro pelle si rende necessario in una società dove i mass-media ricoprono il mondo esterno ed interiore di flussi incalzanti pronti ad ostruire i nostri organi, asservendo l’immagine a mero strumento per rimandare senso e significato.



ENG



trailer Talking of Michelangelo from MadalenaReversa on Vimeo.



Ph. Alice Porcu e Susanna Stigler

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