MADALENA REVERSA


BLANK COMPOSITION: THE WHITE GIRL


 theatre 





CREDITS


Ideazione: Madalena Reversa
Regia, scena, luci e costumi: MariaAlterno e Richard Pareschi
Con: Emanuela Cappello, Ada Roncone, Davide Semilia
Scrittura e combinazione dei testi: Richard Pareschi
Moti e gesti scenici: Maria Alterno e Richard Pareschi
Composizione unità musicale e manipolazione live: Maria Alterno
Musiche originali: Roberto Conigliaro
Animazione 3D: Luca Campanella e Alessandro Torinesi
Disegno luci: Mattia dal Bianco
Realizzazione costumi: Eloisa Turello
Voce registrata: Fausto Tinelli e Giulia Onorato
Produzione: Madalena Reversa



+ Semifinalista al PREMIO SCENARIO 2017
+ Selezionato dal TEATRO STABILE DEL VENETO per il progetto di formazione e residenza artistica “MaturAzione”.


SYNOPSIS


“Mentre me ne stavo così mi parve di vedermi rivestire d’un abito bianchissimo e splendente.
[...] né il nostro intelletto giunge a comprendere di che cosa sia fatta una tal veste, né a raffigurarsene il candore che Dio gli fa risplendere alla vista. Paragonato al bianco di questo mondo sembra, per così dire, uno sgorbio fuligginoso”.
Santa T. D’Avila

Il Bianco. Un colore, non colore. Luce. Il contenitore di tutte le frequenze visibili e udibili.
Cosa succederebbe se provassimo ad entrare nel Bianco? Cos’è il Bianco per me? Cosa sono io per questo Bianco?
Blank: splendente ma anche Vuoto.
Entrare nel Bianco è abbandonarsi all’inintelligibilità di questa materia opaca. È un forsennato salto nel baratro del nostro inconoscibile. È fare i conti con il nostro “dover ritrovar sé stessi”. Occorre affrontare questa superficie da distanza ravvicinata, direzionare la retina dei nostri sensi per raccogliere la moltitudine di dati che questo colore ha in serbo per la parte sensibile di ognuno di noi e tracciarli in un unicum. Comporli.
Il processo creativo ha raccolto l’invito della Santa, afferra la sua “arma” compositiva.
La sinestesia.
Un Big Bang. Tre figure.
White Girl. Personificazione del Bianco, ne incarna l’azione. Sola, impossibilitata a comunicare, veementemente lanciata alla ricerca del Verbum. È l’albina Ofelia del poeta simbolista, che affronta l’ineluttabile percorso dall’Incomunicabilità alla Pazzia fino alla Morte. È lo stesso percorso del Bianco come materia. La Biacca, i fogli di piombo ossidati in cumuli di sterco che rilasciavano un intenso impasto bianco, portavano all’impazzimento e alla morte i pittori rinascimentali.
Black Woman. È l’Humor Melancholicus che sottende all’intero percorso nel Bianco.
Compendio poetico dei dati sinesteticamente apparsi, sottoporrà come una Sibilla gli enigmi che dovranno condurre in quel “luogo” che è sostanza metafisica della nostra esistenza: l’anima sensibile. Il Poeta giungerà nel medio del cammino, come simbolo testamentario di questo decorso, per permettere che l’Azione si compia.

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